<strong>Eugenio Buratti</strong>
Eugenio Buratti
Docente di classico e modern contemporaneo, coreografo. Frequenta la scuola del teatro dell’Opera di Roma e vince giovanissimo il 1° premio del Concorso Internazionale di Losanna. Interpreta i ruoli principali nei più prestigiosi teatri italiani e stranieri. Ama ricordare, soprattutto il suo lavoro con il balletto delle Fiandre in Belgio, diretto da R.Denver, e con L’Aterballetto di Reggio Emilia. Scelto da Nureyev per il ruolo di Tazio, è con lui protagonista in “Morte a Venezia” di F.Flindt nel Teatro Filarmonico Ente Arena di Verona. Docente stabile e coreografo al Balletto di Toscana.

Sito personale di Eugenio Buratti

Maggiori informazioni su Eugenio Buratti

Frequenta la Scuola Professionale del Teatro dell’Opera di Roma.
Selezionato, tra gli allievi della Scuola Professionale del Teatro dell’Opera di Roma, da André Prokovsky.
Direttore del Royal Ballet of London – per il balletto di repertorio del “La bella addormentata nel bosco”.
Scelto dal regista di S. Bussotti per il ruolo di Cupido nell’opera teatrale “La Buona figliola”.
Partecipa come allievo, durante la stagione Teatrale estiva dell’Opera di Roma, alla rappresentazione del “Il lago dei cigni” di E. Poliakov.
Selezionato dal centro sperimentale di cinematografia di Roma per il lungometraggio sulla vita dello scultore G.Manzù.
Scelto come primo ballerino da G. Boncompagni per la trasmissione Rai “Illusione”.
Rappresenta come primo ballerino la Scuola Professionale dell’Opera di Roma alla manifestazione pro-UNICEF, organizzata dall’Università Cattolica di Roma.
Selezionato e preparato dal maestro V. Litvinov, vince il primo premio del Concorso Internazionale di Losanna.
Riceve dalla presidenza della Comunità Economica Europea attestazione di stima e congratulazioni ufficiali per il risultato conseguito al Concorso Internazionale di Losanna.
Vince a Mantova il primo premio del “Concorso Nazionale Gonzaga”.
Solista, sotto la direzione di G. Carbone, della Compagnia del Teatro Filarmonico Ente Arena di Verona nei balletti: “Sinfonia di D” di J. Kilian, “Ritratto di famiglia” di B. Kulberg, “Giù nel nord” di Matz Ek.
Rappresenta l’Italia al Galà Internazionale delle Stelle, presso l’Opera di Zagabria, il Sava Center di Belgrado l’Opera di Novi Sad.
Si trasferisce in Belgio per lavorare con la compagnia il Balletto delle Fiandre diretta da R. Denver. Interpreta ruoli principali negli spettacoli: “Napoli” di A. Bornonville, “Don Chichotte” di R. Nurejev, e in altri balletti di V. Verdi, Luo De Layresse e M. Bejart.
Entra nella Compagnia dell’Ater Balletto di Reggio Emilia; partecipa ai balletti di A. Ailey, G. Tetley, A. Amodio, A. Balanchine.
Scelto da R. Nurejev per il ruolo di Tazio è con lui protagonista in “Morte a Venezia” di F. Flindt, al Teatro Filarmonico Ente Arena di Verona,
Entra nella compagnia Balletto di Toscana; collabora alle creazioni di repertorio contemporaneo con i coreografi C. Gelabert, A. Preljocaj, H. Van Manen, M. Bigonzetti, V. Sieni, F. Monteverde, e con loro effettua tournée in tutto il mondo.